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Vulcano Etna

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Il vulcano attivo pi¨ alto d'Europa e patrimonio mondiale dell'Unesco

LocalitÓ turistiche: Vulcano Etna

L'Etna è il vulcano più alto d'Europa ed uno dei maggiori al mondo.
La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni, ma attualmente si aggira intorni ai 3.340 metri s.l.m. Il suo diametro e di circa 45 km. La complessità strutturale dello scenario in cui si colloca, ancora oggi non completamente compresa, è rispecciata dall`abbondanza dei modelli - spesso contradditori - proposti per il vulcano ed il suo ambiente tettonico.

Nel 2013 l'Unesco ha inserito l'Etna nel patrimonio mondiale dell'umanità definendolo come uno dei vulcani "più emblematici e attivi del mondo". 
 

UN PO' DI STORIA

L`Etna si è formato nel corso dei millenni con un processo di costruzione e distruzione iniziato intorno a 600 mila anni fa. Si ritiene che nell`area occupata attualmente dall`Etna vi fosse un ampio golfo. Considerando la tettonica a zolle, ovvero il modello sulla dinamica della crosta rerrestre, l`Etna iniziò a formare nel punto di contratto tra la zolla euro-asiatica a Nord e la zolla africana a Sud, corrispondente rispettivamente alla catena dei Monti Peloritani e all`altopiano ibleo. Fu proprio il colossale attrito tra le due zolle a dare origine alle prime eruzioni sottomarine di lava basaltica fluidissima (basalti toleitici) e alla nascita dei primi coni vulcanici al centro del golfo primordiale detto pre-etneo, a sua volta già ridimensionato dal dollevamento e dall`emersione di parte delle argille che ne ricoprivano il fondo. Tesimonianza di questi eventi si trovano ad Acitrezza ed Acicastello, dove sono visibili lave a cuscino (pillow-lavas), le quali si formano tipicamente in ambiente subacqueo.

Dopo le eruzioni dell`Etna primordiale e fino a circa 25 mila anni fa, i numerosi centri eruttivi si sono formati uno sopra l`altro seguendo approssimativamente un asse SE-NW innalzando e allargando sempre di più la forma del vulcano.

Si ritiene che tra 200 e 100 mila anni fa i primi coni vulcanici del golfo primordiale entrarono in una nuova fase di attività eruttiva emettendo lave di altro tipo, ovvero basalti alcalini. Il principale dei coni, denominato dagli studiosi Monte Calanna, è oggi inglobato al di sotto del vulcano. Cessata l`attività di questo, circa 80 mila anni fa entrò in eruzione un nuovo complesso di coni vulcanici, ad ovest del precedente, detto Trifoglietto. Esso si caratterizzzò per un vulcanismo di tipo esplosivo, a causa di lave molto viscose, e, quindi, estremamente pericoloso.

L`attività vulcanica si spostò poi ancor più ad ovest, con la nascita di un ulteriore bocca vulcanica a cui viene dato il nome di Trifoglietto II. Probabilmente, fu questo il più importante vulcano formatosi nell`area dell`attuale Valle del Bove: doveva essere molto ampio e con diverse bocche eruttive. I prodotti di questo vulcano comprendono colate di lava alla base e prodotti piroclastici nella parte superiore. Il sistema esplose circa 64 mila anni fa dando luogo ad una tremenda eruzione che svuotò la camera magmatica. Di conseguenza il complesso vulcanico collassò e diede origine all`immensa caldera detta Valle del Bove, profonda 1000 metri e larga 5000. Il collasso del vulcano, che con le sue eruzioni aveva ormai riempito quasi del tutto il golfo preesestente, portò ad un lungo  periodo (circa 30 mila anni) in cui si alternarono fasi di affusione lavica basaltica a fasi esplosive violente, con formazione di tufi e altri prodotti piroclastici. Al termine di questo periodo, un nuovo grande cono laterale, ancora più ad ovest, entrò in attività. Era nato il Mongibello, il grosso cono che copre la zona centrale dell`attuale massiccio dell`Etna e ne comprende più di un terzo del volume. Si tratta del centro eruttivo più recente ed è sede delle bocche sommitali attuali.

La vita di questo apparato può essere suddivisa in più fasi: Mongibello antico e Mongibello recente, separate dalla formazione della caldera del Cratere Ellittico; e Mongibello moderno, rappresentata dalle eruzioni storiche.

L'attività del Mongibello antico è iniziata probabilmente dal centro eruttivo chiamato Ellittico, con colate laviche intervallate da attività esplosiva. Questa fase è terminata intorno a 14 anni fa con lo sprofondamento della parte superiore del vulcano e la formazione della caldera dell`Ellittico, una struttura con circa 4 km di diametro, interamente riempita dai prodotti del Mongibello recente.

Il Mongibello moderno si caratterizza per un`attività persistente al cono sommitale, con emissione di colate di lava basaltica e attività debolmente esplosiva. Le lave sono ritornate ad essere di tipo fluido basaltico e si sono formati altri coni di cui alcuni molto recenti come il cratere di Nord Est (nel 1911), il punto più alto dell`Etna, la Bocca Nuova (1968) e il cratere di Sud Est (1981), ad oggi in attivià e in crescita (ca 3300 m s.l.m.).

Le eruzioni più importanti dell`Etna degli ultimi 2500 anni sono ben documentate, mentre la registrazione è pressochè completa per le eruzioni avvenute negli ultimi 500 anni.
 

I BORGHI DELL`ETNA TRA VIGNETI E ANTICHE CRATERI

Il paesaggio pedemontano si presenta come uno straordinario alternarsi di dolci declivi collinari, coltivati principalmente a vigneto, e antichi crateri avventizi, formatisi durante l`attività esplosiva di eruzioni etneee di tipo laterale. Oggi, tra questi monumenti naturali continuano a svilupparsi i paesi dell`Etna, spesso accanto ai ruderidegli aoriginari nucli abitativi da cui sono sorti.

In principio, tutta la zona pedemontana, poco accessibilie ed esposta alle eruzioni dell`Etna, accolse aprsi insediamenti monasici. I Casali costituirono i primi agglomerati rurali nel Bosco di Catania da cui si sarebbero sviluppati poi i brchi e i paesi pedemontani.
Sorti nei secc. XIV-XV, intorno a torri di difesa o ville rurali fortificate (con chiesa) in seguito ad enfiteusi ecclesiastia o priorati e monasteri, una certa forma autonoma la raggiunsero nel Cinquecento: Trecastagni fu il più popoloso fino agli inizi del Seicento. In questi agglomerati erano i rifugi e gli uomini attrezzati per la difesa del demanio regio. Nel corso del sec. XVII saranno infeudati, ma alcuni di essi manterranno sempre una certa autonomia per la loro preesistenza come municipi di Catania.
 

IL PARCO DELL`ETNA: TUTELA E SVILUPPO

L`ex complesso monastico di S. Nicolò la Rena è, dal 2006, la nuova sede del Parco dell`Etna. Il monastero benedettino situato in un pianoro alle pendici di Monte S. Nicola, fu tra i più antichi insediamenti al confine tra la prima regione pedemontana (ricca di vigneti e frutteti) e i boschi e le sciare laviche etnee. Oggi, dopoun attento recupero conservativo, i locali dell`ex Convento rivivono, accogliendo tutti gli uffici dell`Ente Parco e un piccolo museo dedicato al vulcano.

Il visitatore potrà notare l`unicità dei luoghi, i notevoli particolari architettonici (lo splendido portale settecentesco, la chiesetta, i conci di chiave ricchi di simboli), i materiali impiegati nel corso dei secoli (la pietra lavica, la sabbia vulcanica, le bicromie con la pietra bianca - qui trasportata da lontano - e tra le stesse pietre laviche e pomice).

 

VIDEO: Etna Patrimonio Unesco


Video di Antonio Zimbone, vincitore del primo concorso fotovideo "Etna Patrimonio Unesco", organizzato da Antonio Parrinello con la collaborazione dell'associazione Identitas di Marina Cafà e Melamedia di Carmela Grasso.

 

VIDEO: Suggestioni dall'Etna


Video di SiciliaParchi.com con molte informazioni utili ed interessanti.

 

WEBCAM sull'Etna


Galleria immagini Galleria immagini: Vulcano Etna

Cratere di sud est sull'etna Rifugio monte scavo sull'etna Piste di sci sull'etna
Percorsi trekking sull'etna Escursioni sull'etna Saponaria dell'etna
Eruzione del      sull'etna Mountain bike sull'etna Trekking sui crateri dell'etna
Cratere del      sull'etna Eruzione notturna del      sull'etna Piano provenzana sull'etna
Passeggiata sui crateri silvestri sull'etna Bomba piroclastica sull'etna Bivio di monte spagnolo sull'etna
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Crateri silvestri sull'etna Nuovo rifugio di torre del filosofo sull'etna Dicchi nella valle del bove







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