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Riserva Naturale dello Zingaro

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Un paradiso verde custode della memoria

LocalitÓ turistiche: Riserva Naturale dello Zingaro

Chi supera la galleria scavata nella roccia dal lato di Scopello si ritrova davanti un panorama mozzafiato. Un paradiso avvolto da una grande luce, tra mare e terra, riparato da montagne. Un'area grande 1.650 ettari, un'oasi naturalistica nata 27 anni fa e gestita dall'Azienda regionale Foreste demaniali.

Eccola la Riserva dello Zingaro, un pezzo di costa che da San Vito Lo Capo arriva a Scopello, protagonista negli ultimi anni di una serie di iniziative volte a recuperare e promuovere arti e mestieri che hanno fatto la storia di questo territorio.

Su e giù per i sentieri, 913 metri di monte Speziale, la punta più alta raggiungibile, e le sei cale proprio a fior d'acqua, lo Zingaro offre l'occasione per conoscerlo nella sua intima essenza, quella che ricorda cosa uomini, donne e bambini facevano quando abitavano questa zona quasi inaccessibile, tra le piante che erano la loro unica ricchezza. A partire dal Centro visitatori con la sua esposizione permanente di fibre e intrecci, passando per il Museo naturalistico, diviso in quattro aree (geomorfologica, marina, botanica e zoologica), per poi arrivare al Museo della manna, proprio sopra Cala del Varo, dove la sostanza di memoria biblica si estrae dal frassino minore. Lungo il sentiero che porta verso l'ingresso di San Vito Lo Capo, non puo mancare la tappa al Museo della Civiltà contadina, per poi arrivare a quello della Civiltà marinara, dove si conservano ancore e una tonnara in miniatura che ricorda quella dell'Uzzo che si calava proprio nelle acque antistanti la Riserva. Percorsi lunghi chilometri, immersi nella natura, conducono dal mare alla terra, dagli antichi caseggiati sino alla grotta dell'Uzzo, dove sorprendentemente alcuni anni fa furono trovate altre testimonianze, stavolta del Mesolitico. Un'altra pagina di storia appena aperta nella Riserva incastrata tra mare e terra.

La flora e la fauna terrestri sono particolarmente floride in questa Riserva; immergendosi in escursioni nella natura incontaminata, qua e là nella splendida macchia mediterranea, si potranno scorgere fiori, più o meno rari, con corolle dai colori vivaci ed incredibili,.
Per quanto riguarda gli uccelli, l’aquila del Bonelli è l’orgoglio della Riserva, ma troviamo anche il fiero falco pellegrino, il barbagianni, il gheppio, la civetta, la cinciallegra, e ancora tanti altri. Tra gli altri animali ci si può imbattere in volpi, donnole ed istrici (questo solo durante la notte).
All’interno della Riserva sono peraltro presenti aree attrezzate dove fermarsi a prendere fiato. 








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