Inserzionisti
E-mail
Password





Sei in: Home Page Informazioni sulla Sicilia LocalitÓ turistiche Parco fluviale dell'Alcantara

Parco fluviale dell'Alcantara

Stampa questa pagina Elenco: LocalitÓ turistiche

La valle del Fiume Alcantara e l'omonimo Parco Fluviale

LocalitÓ turistiche: Parco fluviale dell'Alcantara

"Come ti ho amata, Sicilia, nella mia giovinezza! In te credetti scorgere giardino d`eterna felicità".

Così Al Wahid, poeta arabo del XI secolo, descriveva il suo amore verso le bellezze naturali della Sicilia. Numerosi secoli sono passati da quando gli Arabi hanno conquistato la Sicilia, attratti da una lussureggiante natura, dal clima mite e dalla posizione strategica posta al centro del mare Mediterraneo.

Ancora oggi la Sicilia conserva numerose sorprese ed intatti angoli di natura dove il visitatore può ritrovare quegli antichi splendori del "giardino d`eterna felicità".
Da antiche epoche il fiume Alcantara ha suscitato interessi ed emozioni in storici, scrittori e viaggiatori.
Chiamato da Tudice "Akesines" o "Assinos" divenne sotto la dominazione islamica "Al Qunatarah" il Ponte (per i resti di un ponte edificato dai Romani che consentiva il passaggio alle legioni dell`impero) e "Cantera" sotto i Normanni. Fu descritto din dall`antichità "fiume per eccellenza, fiume salutare" per la bellezza delle sue acque e per le numerose cascata che continuamente forma tra i grigi massi basaltici.

Sebbene lungo appena 52 km, il fiume conserva notevole importanza per i numerosi aspetti naturalistici, storici e culturali. Nasce sui monti Nebrodi, tra antiche faggete, nei pressi del delizioso paesetto di Floresta famoso per le tradizioni silvopastorali.

Nonostante il brevissimo tragitto, l'Alcantara conserva un continuo variare di aspetti naturalistici, morfologici e geologici che lo pongono ad essere unico nel suo genere in tutta l'area europea.
Alle sue origini si presenta come un piccolo ruscello ma una volta entrato nel bacino vulcanico dell`Etna, il fiume scorre impetuoso tra intiche eruzioni vulcaniche, formando numerose gole e bellissime cascate. Gran parte di queste meraviglie sono da attribuire al vulcano Mojo, dal quale in epoca antichissima scaturì una così abbondante eruzione di fluida lava che cambiò totalmente l`aspetto del piccolo fiume, imprigionandolo tra profondi ed inaccessibili canyons di basalto lavico.

 

 

Le eruzioni, spettacolari per intensità e quantità, gunsero fin dove ora sorge il paese turistico di Giardini Naxos formando il promontorio di Capo Schisò. Sebbene alcuni Autori antichi narrano che questa eruzione avvenne intorno al 290 d.C. gli studiosi ritengono che numerose colate si sovrapposero nella Valle dell`Alcantara fin da epoca preistorica.
In conseguenza di queste violente manifestazioni naturali, le acque del fiume forono costrette acercarsi un nuovo scorrere tra le affascinanti e spettacolari colate laviche contribuendo a creare, nel tempo, suggestive ed esclusive meraviglie della natura.

Sicuramente le gole più famose, per le inaccessibili e vertiginose pareti, sono quelle di Larderia situate in prossimità del paese di Motta Camastra. Qui sembra che la Natura abbia impresso nelle nere rocce basaltiche la grandiosità delle sue forze. Entrare dentro le "Gole", solcare le gelide acque, che scorrono limpide e cristalline e come entrare nel ventre della madre terra. Il rumore cupo dell`acqua, lo spazio ristretto, le altissime pareti che giocano a sfiorarsi atterriscono i turisti meno preparati, mentre esaltano i più audaci. Impresse nelle profonde pareti appaiono armoniose sculture di basalto lavico, ora a forma di prismi, ora a catasta di legna, frutto delle violente leggi della natura. In questo luogo la suggestione prende la fantasia. La bellezza dei luoghi fa dimenticare il freddo, la fatica ed il tempo. Il rumoroso volo dei un colombo o il saettare di un gheppio ricordano che questi luoghi sono inaccessibli all`uomo. A volte il grigio marmoreo delle pareti è interrotto da piccole colonie di capelvenere, riuscite a crescre la` dove la roccia permette un po` di humus.

Giulio A. Filoteo Omodei, scrittore del XVI secolo così descriveva questi luoghi "il fiume Catara ingrossatosi da molti ruscelli passa per un tratto cupo e stretto formato da certi gran sassi tagliati dalla natura che chiunque vi mira pone spavento per la immensa ed oscura profondità, dove per l`angustia del luogo per mezzo di alcuni grossi tronchi d`albero si può passare dall`una all'altra riva".

Ancor oggi per il turista attatto dalle belle naturali ed alla ricerca di antiche testimonianze storiche tutta la Valle conserva delle ricchissime attrattive, per cui sicuramente non lascerà deluso il visitatore più esigente e sarà sempre fonte di vive sorprese ed intense emozioni. Dopo anni di abbandono e distruzione una nuova cultura ed una maggiore sensibilità hanno permesso che tutta la Valle sia diventato Parco Fluviale (http://www.parcoalcantara.it/).

Vedi anche:

Pagina Facebook dedicata alla Valle del Fiume Alcantarahttps://www.facebook.com/valle.fiume.alcantara
Troverete tante gallerie foto, video e altre interessanti informazioni.


Galleria immagini Galleria immagini: Parco fluviale dell'Alcantara

Ponte arabo sul fiume alcantara a castiglione Ponte ferrovia francavilla Francavilla di sicilia chiesa matrice e quartiere contarado
Motta camastra panorama lato est Motta camastra Fiume alcantara nei pressi di gaggi
Castiglione di sicilia chiesa di sant antonio Castiglione cuba bizantina Vullo passerella sul fiume alcantara
Motta camastra panorama lato ovest Castiglione di sicilia il castello Castiglione di sicilia chiesa di san vincenzo e il cannizzo
Vullo quattareddu sul fiume alcantara Gurna del fiume alcantara Castiglione di sicilia chiesa della madonna catena
Dettaglio fiume alcantara acqua Francavilla di sicilia ruderi del castello normanno Fiume alcantara a trappitello
Castiglione di sicilia veduta del castello Francavilla di sicilia chiesa matrice con il relativo campanile Motta camastra viuzza scavata nella roccia







La pagina ha impiegato 0.0111 secondi