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Aci Castello e Aci Trezza

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Sulle rive del Mar Ionio la costa catanese tra miti, pesca e turismo

LocalitÓ turistiche: Aci Castello e Aci Trezza

 Si narra che Aci Casello e le altre Aci traggano la propria origine da Xiphonia, misteriosa città graca scomparsa, probabilmente corrispondente a quello che oggi è il comune di Aci Catena.

I poeti Virgilio e Ovidio fecero nascere il mito della fondazione alla storia d'amore tra una ninfa chiamata Galatea ed un pastorello chiamato Aci. Figlia di Nereo, ninfa marian, Galatea si innamora di Aci, pastore figlio di Pan. Dlla fanciulla purtroppo si accorge anche Polifemo, il terribile ciclope avversario di Ulisse. La ninfa gli resiste e, sconvolto dalla gelosia e dall'odio, il mostro dagli antri del Mongibello uccide il pastorello. Zeus, colto da pietà per il dolore della nereide, tramuta allora l'amante in fiume, (l'attuale Akis) che scorrendo verso il mare, dimora di Galatea, permette il perpetuarsi degli incontri dei due amanti.

Il castello di Aci Castello è in nera pietra lavica. Questa fortezza normanna è arroccata su uno sperone di roccia sul mare ed è visibile dalla strada. Il luogo è fortificato fin dai tempi dei Romani, quando qui sorgeva la Rocca Saturnia. Più volte distrutta, venne riedificata da re Tancredi nel 1189. Sotto i Borbone (1787) il castello venne adibito a prigione. Dalla cima si gode di una bella vistra sui Faraglioni dei Ciclopi e sull'Isola Lachea. Aci Trezza fu invece il paese in cui Giovanni Verga ambientò il famoso romanzo "I Malavoglia" (1881) e nel quale, nel 1948, venne girato il film "La terra trema" di Luchino Visconti e Antonio Pietrangeli, capolavoro del neorealismo tratto dall'opera verghiana realizzato con attori non professionisti abitanti del luogo.

Aci Trezza è un centro peschereccio di antica e notevole tradizione, famoso per il suo particolare paesaggio. Il panorama di Aci Trezza è dominato dai faraglioni dei Ciclopi, otto pittoreschi scogli basaltici che, secondo la leggenda, furono lanciati da Polifemo ad Ulisse durante la sua fuga.

I faraglioni compaiono sugli stemmi dei comuni di Aci Castello, Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Catena. Poco distante dalla costa (a circa 400m di distanza), è presente l'Isola Lachea, identificata con l'omerica Isola delle Capre.

L'area di Aci Trezza e i faragioni, le rocce vulcaniche antistanti il porto, sono meta godibilissima per gite in kayak. La riserva marina protetta ha permesso alla vita su fondali di svilupparsi, e la bellezza dei luoghi merita una visita. Il porto è attrezzato con rifornimento di carburante ed acqua, cantieri navali e gru di alaggio.

Vi hanno sede diversi Club nautici, L'ospitalità trezzota è rimasta fedele alla gloriosa tradizione della Magna Grecia, e ha saputo coniugarvi una sapienza gastronimica semplice e ricca di colori e profumi; per rendersene conto bastra fermarsi in uno dei tantissimi ristoranti e trattorie della zona, dove è pressoché impossibile resistere alle genuine tentazioni delle pietanze rivierasche, preparate co i prodotti del pescosissimo mare Ionio, dal tonno, preso al largo, al pesce spada, dai frutti di mare ai saraghi, dalle ricciole alle sardine.

Acitrezza si è trasformata in animanta località balneare, meta di un turismo di nicchia, rispettoso e consapevole, conquistato dalla dimensione umana della cittadina e dall'intatta bellezza dell'ambiente marino.


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Faraglioni aci trezza Porticciolo di aci trezza con i faraglioni Castello di aci castello
Isola lachea e i faraglioni Faraglioni di acitrezza Porticciolo di aci trezza
Faraglione di aci trezza Lungomare di aci trezza Faraglioni di aci trezza







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