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Bed and Breakfast: Convento Dei Padri Cappuccini

Provincia: Messina | Comune: Francavilla di Sicilia | Visualizzazioni: 11881

* 1 Stelle/Spighe

Bed and Breakfast Convento Dei Padri Cappuccini I Cappuccini sono un ramo del grande albero francescano nato nel 1525 per opera di Fra Matteo da Bascio. Nell'ottocento Vincenzo Gioberti li definì " i frati del popolo".
Il Manzoni nei Promessi Sposi ne diede la spiegazione: " tale era la condizione dei Cappuccini che nulla pareva loro né troppo basso, né troppo elevato. Servire gli infimi, ed essere serviti dai potenti; entrare nei palazzi e nei tuguri con lo stesso contegno di umiltà e di sicurezza; essere talvolta nella stessa casa un soggetto di passatempo e un personaggio senza il quale non si decide nulla; chiedere l'elemosina per tutto e farla a tutti quelli che la chiedono al convento; a tutto era avvezzo un cappuccino". A distanza di più di un secolo e mezzo ancora oggi la definizione ha il suo valore.
Cappuccini come: San Felice da Cantalice primo santo cappuccino, San Lorenzo da Brindisi trentesimo dottore della chiesa; San Crispino da Viterbo protettore dei calzolai, San Leopoldo Mandic per quasi mezzo secolo confessore a Padova, San Pio da Pietrelcina "lo stimmatizzato del Gargano" la cui santità ha varcato i confini dell'Italia, San Bernardo da Corleone che ispirò proprio al Manzoni la figura di Fra Cristoforo, San felice da Nicosia ultimo santo dei cappuccini di Sicilia canonizzato il 23 ottobre 2005 da Papa Benedetto XVI e tanti altri Santi e Beati che segnano le tappe e le attese del popolo cristiano.
Più di diecimila, sparsi in tutti i continenti, allargano i confini del regno di Cristo nella fedeltà al Vangelo e nella testimonianza a San Francesco.
Vanno per il mondo nell'umiltà e nella semplicità evangelica: la loro presenza è predica per tutti; è, come disse Papa Paolo VI: " uno shock spirituale che agli uomini di oggi tanto immersi nella realtà terrena e solo preoccupati della vita presente ricordano che vi sono dei valori più alti da desiderare e una vita migliore da vivere".

Al centro geografico della Valle d’Alcantara, incastonato come un diadema tra l’Etna e i Peloritani, sorge dal 1570 il Convento dei Cappuccini.
Qui, arte, storia, cultura si sono date convegno.
Frati pittori, scultori, ebanisti hanno fatto a gara, attraverso i secoli, ad impreziosirlo con il loro contributo.
La storia contemporanea ricorda la più importante battaglia di Sicilia tra Spagna ed Austria (1719).
La cultura, che si esprime nella memoria filtrata dalla testimonianza francescana, trova nella chiesa e nell’attiguo museo la sua più alta espressione.
Il messaggio francescano di povertà e umiltà si avverte e si coglie nelle cellette piccole e anguste con le finestre a “bocca di forno”, nel decoro della chiesetta, semplice, ma affascinante, nel clima di pace che ad ogni passo si respira.
Dopo quattro secoli e mezzo, visitare il Convento dei Cappuccini a Francavilla è gustare il sapore del piccolo mondo antico, è rituffarsi nella genuina spiritualità francescana, intessuta di umiltà e semplicità, è un ripensamento spirituale che spinge alla riflessione.
Nella corsa affannata della vita è un’oasi di riposo. Pellegrini e turisti qui si riversano, attratti dal messaggio francescano di “Pace e Bene”.
Al primo impatto la benedizione di S. Francesco rasserena l’anima e la ricompone con Dio e i fratelli.


### ASPETTO ARTISTICO E RELIGIOSO

LA CHIESA
Diceva San Francesco: “ le chiese nostre siano picciole , e povere, ma divote, honeste, e mondissime, né vogliamo haverle grandi per potervi predicare…”
Quella del convento di Francavilla è di una sola navata, con tetto a botte, ricca ma non carica di decorazioni, di cornici, di cornici, di lesène e archi di fine stucco.
Il “retablo” centrale è in legno, imitazione marmo, del’600. In alto il Padre Eterno, creatore del mondo: “ sembra uscito dal pennello del Goya” ebbe ad esclamare un critico d’arte.
Ai laterali tele raffiguranti S. Barbara e Santa Venera sempre del ‘600; al centro statua lignea dell’Immacolata di fattura settecentesca; è alta più di due metri e sessanta. Altare e paliotto in legno di noce, squisita fattura di “Gioseppe Torrisi da Catania che disignò e fece”.
Nel secolo IXX° Fr. Vincenzo Bruno da Catania volle ulteriormente arricchirlo ponendo negli specchi a rilievo i quattro evangelisti, Melchisedech, e il sacrificio di Abramo. Nel paliotto un San Francesco a mezzo tondo sorretto da quattro puttini.
La custodia è in legno di noce lavorato nei minimi particolari: colonnine con capitelli corinzi, un pellicano a grandezza quasi naturale che si squarcia il petto e nutre i suoi piccoli, S. Antonio da Padova che reca in mano un bambino Gesù vestito come un piccolo nobile del seicento. E’ opera prestigiosa di fr. Felice Costanzo da Bronte.
All’interno della chiesa sono conservate statue e tele a partire dal cinquecento e raffiguranti per lo più immagini di santi cappuccini come: San felice da Cantalice, San Giuseppe da Leonessa, San Lorenzo da Brindisi. Spicca fra tutti l’immagine di San Bernardo da Corleone il quale diede lo spunto al Manzoni per tracciare la figura di Fr. Cristoforo.
All’interno della chiesa ancora troviamo due Ecce Homo di epoche diverse, una tela della Madonna della Catena, una Annunziazione di scuola fiamminga (tela a soggetto siciliano come si deduce dal volto dei protagonisti) , una tavola del secolo XVI che ci mostra San Francesco che riceve le stimmate, una pala seicentesca con San Domenico, San Francesco e l’Assunta ,al centro della navata tela dell’Immacolata e altri santi , ed ancora un paliotto del seicento in oro e argento su pelle di vitello , opera quasi certa dell’orafo fiorentino Innoccenzio Magnani autore fra le altre cose della famosa “Manta” del Duomo di Messina.
Nel coro altre tele seicentesche raffiguranti i dodici Apostoli.


### LA CAPPELLA DEI RUFFO

La cappella dei Ruffo della Terra di Bagnara (Calabria) che si apre sulla destra della navata centrale sorge sulla antica chiesa Bizantina del XV° secolo, la lapide originaria si trova nel cortile del convento.
L’altare ed il paliotto sono opera del “ mago dell’intarsio” fr. Mariano Tatì da Francavilla “ ricamo di intarsi floreali delicati, dai colori freschissimi, tenero prato d’erbe e petali di rovo”. E’ datato 1848.
Gli ornamenti e gli abbellimenti della cappella si devono alla munificenza del Visconte Don Jacopo Ruffo il quale nel testamento dettato il 9 agosto 1674 “…vuole ordina e comanda che la cappella della Madonna delle Preci s’abbia et debbia compitamente restaurare, ornare et abbellire… secondo il disegno che ne farà Innoccenzio Magnani.
La “ macchinetta” è lavorata in legno scolpito e pitturato ad imitazione marmo; nelle teche laterali si possono contare quasi centocinquanta reliquie di santi e martiri; in basso piccole bacheche con santini lavorati in miniatura ad intaglio su pergamene decorate.
Al centro tela della Madonna “Odigitria” seduta sui un trono bizantino che reca in mano un bambino Gesù, è databile XVII ° secolo. Lo stile pittorico è quello della scuola di Antonello da Messina.
Ai lati della cappella balaustrata con confessionali di fattura ottocentesca in tardo stile neoclassico lavorati ad intarsio da frate Mariano Tatì.


### LE SACRESTIE

Sulla destra di chi entra e possibile vedere l’antica sacrestia databile 1673, con il “casciarizzo” povero scarno e rispettoso della semplicità francescana, sul timpano di sinistra una “ Veronica” del seicento di autore ignoto. In fondo lavabo in pietra di Taormina dello stesso periodo.
Sul lato sinistro la sacrestia ottocentesca con pavimento in pietra arenaria. E’ il capolavoro di fr. Mariano Tatì.


### ACCOGLIENZA FRANCESCANA PRESSO IL CONVENTO

Il Convento dei frati Minori Cappuccini di Francavilla di Sicilia nell’ambito di valorizzazione della propria struttura conventuale fornisce la possibilità a singole persone, famiglie o piccoli gruppi di ritemprare lo spirito e rinfrancare la mente attraverso il servizio di accoglienza francescana che dà la possibilità di soggiornare, per alcuni giorni nelle antiche celle dei frati.
La struttura si conserva integra nella sua natura originaria e con le celle che rispondono fedelmente ai dettami delle antiche costituzioni cappuccine, motivo per il quale sono forniti di bagni separati, inoltre il convento per il soggiorno degli ospiti dispone di due ampi saloni da utilizzare come refettori, una cucina, un salottino con TV, un giardino e delle terrazze di cui una coperta.
A causa dei noti fatti dovuti alla legge di confisca n° 3036 del 1866, il convento si trova ubicato nelle adiacenze del cimitero monumentale di francavilla, inoltre la sua allocazione in loco ameno e in zona di riserva può comportare la presenza di piccoli animali facenti parte dell’ecosistema naturale come: rettili, roditori, anfibi, uccelli, ecc..
Gli ospiti possono organizzarsi il soggiorno secondo le proprie necessità, tenendo conto ovviamente del rispetto massimo della struttura e delle attività in essa praticate sia religiose che laiche.
Esiste la possibilità di occupare stanze singole, doppie o triple; in più si dà la possibilità dell’utilizzo della cucina per prepararsi i cibi a proprio piacimento, oppure avere la fornitura dei pasti anche mediante l’utilizzo di strutture turistiche della zona convenzionate con il convento, che permettono agli ospiti del convento l’utilizzo di piscine e balere oltre che di altri servizi come escursioni guidate nella Valle Alcantara.
Per quanto attiene invece la fornitura di lenzuola e tovaglie per l’igiene personale si possono portare dalla propria casa, oppure si possono avere nuove di fabbrica e portarli con sé al momento di fine soggiorno, erogando una quota “una tantum” per la fornitura, oppure ancora averle in dotazione.

Alla struttura si accede attraverso prenotazione preventiva e mediante una lettera di presentazione della propria parrocchia attestante i requisiti di buon cattolico praticante.
L’utilizzo dei locali comporta la corresponsione di una offerta di partecipazione alle spese di tenuta dei locali oltre che per tutela, salvaguardia e valorizzazione della struttura.
Detta quota deve essere concordare preventivamente con il personale responsabile del convento, in relazione al numero dei fruitori, ai giorni di soggiorno e ai servizi richiesti.

Turisti e viandanti alla ricerca della meta, chiedete ospitalità e vi sarà data.


### ATTENZIONE!!!

Per avere delle notizie immediate sulle attività del convento è preferibile contattarci per via telefonica ai numeri seguenti, poiché noi non siamo tanto avvezzi alla tecnologia telematica e solo periodicamente apriamo la posta elettronica.
Tel. 0942/981017
Cell. 338/9418324

Servizi e accessori Servizi e accessori

Le camere sono dotate di riscaldamento indipendente Sala lettura separata Si accettano gruppi di clienti Servizio telefax a disposizione dei clienti Parcheggio non custodito La struttura è dotata di un parco o un giardino proprio Lingua inglese Lingua italiana L'area ove è ubicata l'azienda ha una buona copertura per i cellulari H3G L'area ove è ubicata l'azienda ha una buona copertura per i cellulari TIM L'area ove è ubicata l'azienda ha una buona copertura per i cellulari WIND


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Info e contattiInfo e contatti

Telefono: 0942/981017

Cellulare: 338/9418324

Fax: 0942/981017

E-mail: info@cappuccinifrancavilla.it

Web: http://www.cappuccinifrancavilla.it/

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